Aspetta una TAC per giorni e muore a 41 anni: la Procura indaga sul Civico di Palermo

Giuseppe Ingargiola, 41 anni, muore a Mazara dopo giorni di attese in ospedale. La Procura di Marsala apre un'inchiesta
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Giuseppe Ingargiola, 41 anni, padre di tre figli, è morto sabato sera all’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo. Era malato di tumore alla mandibola. La Procura di Marsala ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia. Al centro dell’inchiesta, una TAC che secondo la famiglia non è mai stata eseguita.

Tutto inizia nella notte tra il 14 e il 15 aprile: una grave emorragia, il 118, la stabilizzazione a Mazara e il trasferimento urgente al Civico di Palermo per accertamenti diagnostici. Qui, secondo quanto denunciato ai Carabinieri dalla famiglia tramite l’avvocata Valeria Liuzzo, Giuseppe avrebbe atteso per giorni quella TAC, rinviata più volte e mai effettuata. Venerdì arrivano le dimissioni: le condizioni sembrano migliorate. Ma è un’illusione. Sabato la situazione precipita: nuovo malore, corsa al pronto soccorso di Mazara, area rossa. Intorno alle 23 il decesso.

La famiglia ha chiesto il sequestro delle cartelle cliniche del Civico di Palermo, dell’ospedale di Mazara e dell’istituto oncologico dove l’uomo era in cura. L’autopsia dovrà stabilire le cause della morte e se i presunti ritardi diagnostici abbiano avuto un ruolo. Anche l’ASP di Trapani ha avviato verifiche interne sull’accaduto.

Cinque giorni tra ricoveri, trasferimenti e attese. Una famiglia che chiede risposte. E una Procura che ora dovrà trovarle.