È una notte d’inferno e di allarme in provincia di Palermo. Dalle Madonie a Monreale, alle zone interne, sono decine i roghi alimentati dal caldo.
Bruciano le Madonie
Le Madonie stanno bruciando e sino già ingenti i danni. Ci sono aziende che hanno perso tutto, tutto è andato distrutto dalle fiamme. Si assiste a scene terribili. Si cerca di spegnere gli incendi solo da terra visto che i mezzi aerei di notte non possono volare. Vigili del fuoco, forestali e protezione civile lottano una guerra impari contro i piromani.
Momenti di paura in Sicilia

Oggi paura a Petralia Sottana (Pa) nella strada che porta all’ospedale. Per tutta la giornata sono stati impegnati decine di mezzi dei vigili del fuoco e della forestale a protezione delle abitazioni. Altro incendi anche a San Mauro Castelverde e a Misilmeri.
Allarme anche a San Martino delle Scale
Un grosso incendio in atto a monte Fiascone. Si prevede una notte infernale anche a Monreale dove sono attivi al momento numerosi roghi. Alcune squadre antincendio si stanno dirigendo a San Martino delle Scale, frazione di Monreale, dove sono è stato appiccato un incendio. Le fiamme nei pressi di via M22 e nella zona della Casa del Priore. Anche i boschi di San Martino delle Scale sono i pericolo dunque come lo sono quelli di monte Gibilmesi. Una vasta aera boschiva sta bruciando nella zona del bosco di Casaboli.
Le squadre antincendio stanno facendo il possibile per arginare i roghi ma le armi sono spuntate. Pochi i mezzi e gli uomini. Quella contro gli incendiari sembra una guerra persa in partenza a discapito delle risorse boschive e della fauna.
Una giornata di inferno
Anche nel pomeriggio sono divampati questo pomeriggio in Sicilia. Oltre quello a Petralia Sottana dove sono impegnati diversi mezzi aerei e numerose squadre di vigili del fuoco, forestali e personale della protezione civile che ha distrutto alcune aziende, un rogo è divampato a Piazza Armerina in contrada Piano Cannata.
Altri incendi a Terrasini in contrada San Cataldo, tra Borgetto e San Giuseppe Jato nella zona di Montagna Signora e nell’isola di Filicudi.
Stato di emergenza nazionale
“Abbiamo già dichiarato lo stato di crisi e di emergenza e domani delibereremo la richiesta dello stato di emergenza nazionale”, lo dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. “Speriamo che da Roma arrivino segnali positivi. Noi, intanto, attraverso il bilancio regionale, stiamo approntando le risorse per fare fronte alle prime spese necessarie affinché gli agricoltori possano riprendere la loro attività”.
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