Altri due piromani arrestati in Sicilia dopo l’uomo arrestato ieri a Palermo. Tutti sono stati sorpresi mentre appiccavano incendi creando un grande rischio per l’incolumità pubblica, soprattutto in questi giorni segnati dall’allerta rossa.
Un 80enne e un 25enne, entrambi allevatori, sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di Troina, in provincia di Enna, con l’accusa di avere tentato di dare fuoco a un bosco. I due – l’anziano originario di Cesarò, il giovane di nazionalità albanese – sono stati fermati poco dopo avere appiccato alcuni roghi in contrada Scalonazzo, nel territorio di Cesarò e vicino al fiume Troina. Alla vista dei militari i due hanno tentato un’inutile fuga.
I Carabinieri hanno trovato alcuni inneschi, costituiti da piccole taniche contenenti carburante e vari accendini. L’anziano e l’albanese sono stati arrestati e portati in carcere dopo un lungo interrogatorio durato tutta la notte.

Ieri i Carabinieri hanno arrestato un altro piromane sorpreso ad appiccare un incendio. L’uomo aveva in mano alcuni fogli di carte e alcol. Si tratta di A. C., 69 anni.
L’uomo sarebbe stato trovato davanti a una vasca d’irrigazione in via Cruillas a Palermo. Con alcuni volantini di carta e l’alcool avrebbe innescato un rogo. Il 69enne, pensionato, ai militari avrebbe anche ammesso di aver dato fuoco con 40 gradi sabato scorso ad cumulo di rifiuti nella vasca in un terreno. Quel gesto insano ha innescato un incendio che è stato alimentato dallo scirocco e dai 40 gradi. Ora si trova ai domiciliari.
Intanto per oggi è nuova allerta rossa in tutta la Sicilia per elevato rischio incendi e ondate di calore. Le temperature arriveranno a toccare, soprattutto nel Palermitano, i 40 gradi.
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