Nuovo ospedale Ismett a Carini: progetto da 180 milioni firmato Renzo Piano, 14 sale operatorie

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Sarà a Carini, nella stessa area del centro di ricerca Rimed, il nuovo ospedale di eccellenza Ismett 2. Il progetto porta la firma dell’architetto Renzo Piano e vale 180 milioni di euro: una struttura ecosostenibile, immersa nel verde, con una forma a “H” — come hospital.
Il piano è stato presentato a Palazzo d’Orleans alla presenza del governatore Nello Musumeci e dei vertici dell’università di Pittsburgh, tra cui il presidente e Ceo Jeffrey Romoff. L’obiettivo dichiarato è aprire il cantiere in primavera, con l’ospedale operativo entro il 2025.

La struttura si sviluppa su due corpi longitudinali di tre livelli, collegati da ponti, con un corpo centrale dedicato all’accoglienza. Progettata anche per affrontare eventuali future pandemie, prevede:

42 posti letto di Terapia intensiva
174 posti di terapia semi-intensiva in stanze singole, convertibili in isolamento a pressione negativa
14 sale operatorie, di cui una dotata di robot Da Vinci
7 sale interventistiche
50 ambulatori specialistici
Reparti di diagnostica avanzata e radioterapia
Un centro di alta specializzazione per trapianti, oncologia, neuroscienze e pediatria.

Secondo il direttore di Ismett Angelo Luca, il nuovo ospedale consentirebbe di recuperare 42 milioni di euro di mobilità passiva e generare un ritorno economico di 270 milioni, al netto della produzione sanitaria.

Musumeci ha inserito l’operazione in una visione più ampia: «Mettiamo insieme un ospedale e un centro di ricerca, un modello pressoché unico in Italia e tra i pochi in Europa, con l’obiettivo di aumentare quell’8 per cento di accessi in Sicilia da altre regioni».

L’assessore alla Salute Ruggero Razza ha evidenziato la rapidità dell’iter: dall’idea progettuale alla progettazione esecutiva in appena 12 mesi. La sfida sarà far procedere in parallelo il cantiere di Rimed e quello del nuovo ospedale.
L’orizzonte, spiega ancora Razza, è chiudere il ciclo produttivo nell’area industriale di Carini e Termini Imerese: dalla ricerca fino alla produzione di tecnologie sanitarie, un comparto che «Italia ed Europa hanno progressivamente abbandonato».

Gaetano Ferraro è il Direttore Editoriale di Direttasicilia.it. Laureato magistrale in Geologia, dal 2012 si occupa di informazione locale con un approccio rigoroso ai temi di politica siciliana, cronaca, economia, ambiente e cultura. Il suo background scientifico gli conferisce una competenza distintiva nella trattazione delle questioni ambientali e territoriali dell'isola.