- Il 14 febbraio la Sicilia sarà zona gialla
- Il governo regionale chiederà di anticiparla
- Numeri dei contagi e dei ricoveri in calo
La Sicilia zona gialla a San Valentino? Impresa possibile e a dirlo è l’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza ai microfoni di una trasmissione televisiva. I numeri relativi ai contagi sono, infatti, già da colore giallo, ma il governo ha voluto attendere un’altra settimana prima di allentare la presa delle restrizioni sull’Isola.
Zona gialla in Sicilia a San Valentino
L’ipotesi di una Sicilia in zona gialla a San Valentino è adesso concreta. Già da ieri si fa sempre più strada e oggi a confermarlo è l’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza nel talk show “Menabò”. “Penso che tutti gli operatori – ha detto il politico intervistato -, sia quelli sanitari che quelli economici, hanno bisogno che si stabilizzi il nostro modo di vivere per evitare questo antipatico apri e chiudi che ha molto esasperato la vita di tante persone. Se anche nei prossimi giorni avremo questi dati, ci sarà il passaggio da arancione e giallo“. “Adesso – aveva detto Musumeci qualche giorno fa – puntiamo alla zona gialla e per farlo abbiamo bisogno di una condivisione da parte di tutti perché la politica arriva dopo. Quello che conta è innanzitutto il numero dei contagi e il numero dei decessi”.
La Regione chiederà di anticipare la zona gialla
Proprio sulla possibilità del passaggio in zona gialla domenica, la Regione chiederà a Roma di anticipare il provvedimento a domenica e non lunedì come avviene di solito. Un modo per dare una boccata di ossigeno, seppur piccola, alle attività di ristorazione e alberghiere. “Chiederemo un anticipo al Ministero – dice Razza – in caso di passaggio in zona gialla, in modo tale da poter far respirare tutti quelle categorie più penalizzate e che continuano a pagare questo stato d’emergenza”.

I numeri dell’epidemia in miglioramento
Intanto continuano a calare i contagi in Sicilia come calano anche i ricoveri in ospedale. “L’indice rt è a 0,73 e gli indicatori sono tutti miglioramento, dall’occupazione delle Terapie intensive al livello di ospedalizzazione. Ma soprattutto è miglioramento la capacità di diagnostica territoriale – dice l’assessore -. Questa è la prima settimana in cui non viene segnalata nessuna allerta. Questo non vuol dire che l’emergenza sia finita, tutt’altro”.
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