Una famiglia che abita a Corleone costretta a fuggire, dopo aver denunciato un’aggressione a sfondo sessuale nei confronti della figlia. Ha suscitato dolore e polemiche la notizia ma anche la reazione dell’amministrazione comunale della città in provincia di Palermo, che ha avviato il dialogo con servizi sociali e Carabinieri.
L’aggressione a sfondo sessuale
Quell’aggressione avvenuta nel corso della notte di Carnevale del 12 febbraio 2018, non solo è costata cara alla figlia vittima di una violenza sessuale di gruppo ma a tutta la famiglia, “colpevole” di aver denunciato quegli aguzzini, tra cui anche dei minorenni. “Vogliamo solo avere giustizia perché abbiamo perso la serenità”, dicono la madre e il padre che preparano le valigie verso un’altra città. Intanto la figlia vive oggi in uno stato di profonda paura. “Si è chiusa in un silenzio a volte impenetrabile che racchiude dolore e risentimento”, dice la madre.
Il sindaco: “Siamo in contatto con i Carabinieri”
Arriva la reazione dell’amministrazione del Comune di Corleone alla notizia riportata ieri dal Giornale di Sicilia e ripresa da Diretta Sicilia. Abbiamo chiesto al sindaco della città quali azioni intenda avviare a tutela della famiglia e della città. “Da quando è emerso il caso riportato dalla stampa, abbiamo attivato i servizi sociali guidati dall’assessore Maria Clara Crapisi. Stiamo seguendo passo, passo la vicenda consultando anche le forze dell’ordine”.

Una storia complessa
“Siamo in stretto contatto con l’arma dei Carabinieri – aggiunge Nicolosi -, che conosce la vicenda nella sua dinamica storica”. Il sindaco di Corleone reputa la vicenda raccontata dalla stampa “abbastanza articolata”. “Siamo particolarmente impegnati a seguirla e a capire cos’è possibile fare per evitare che la famiglia possa subire ulteriori traumi – dice Nicolosi -. La vicenda ci sarà rappresentata dalle forze dell’ordine e agiremo per garantire che la situazione possa risolversi e dare la risposta più adeguata”.
“Nessuno sarà lasciato solo”
Nicolosi pone l’accento sull’impegno profusa dalla sua amministrazione. “Stiamo seguendo tante persone anche vittime di mafia. C’è una attenzione estrema da parte dei servizi sociali”.
La città di Corleone è “città Gentile” e nelle scorse settimane è stata inclusa nella lista delle città gentili d’Italia. “Corleone è una città che accoglie e impegnata nel concetto di “città gentile” – dice ancora Nicolosi – che si impegna a garantire diritti ma ad invitare tutti a dare il massimo nel rispetto dei doveri”.
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