Gli effetti positivi del lockdown si fanno vedere a Palermo. Sono immagini che in una Palermo avvolta dalle auto e dallo smog sarebbe impossibile vedere. Il silenzio delle città ha fatto sì che la natura si riprendesse, anche solo per qualche giorno, quello che le è stato strappato. Un esempio è il gheppio che ha preso casa tra i tetti della Cattedrale di Palermo.
Il silenzio, il basso inquinamento della città e la rara presenza di persone nelle vicinanze, hanno giocato a favore. Un gheppio, della spacie falcus tinnunculus, ha nidificato sui tetti della Cattedrale di Palermo. La mamma di rapace, unico esemplare insieme al grillaio e alla poiana che in volo riesce a stare fermo in aria e puntare la sua preda, è stata sorpresa ieri mentre saltava tra i merli della Basilica, chiusa per l’emergenza sanitaria in corso, da un membro del Wwf Sicilia Nord Occidentale. Filmata con fotocamera, le immagini fanno il giro del web. “Un esempio di come la natura, se lasciata tranquilla, sa restituirci straordinarie sensazioni”, scrive in una nota il Wwf.
Ruggero, il Gheppio della Cattedrale normanna, questo il nome del gheppio che ha dato spattacolo e si è lasciato immortalare in tutta la sua bellezza dai passanti e dai soci dell’associazione ambientalista.

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