«Stop al lockdown in Sicilia dal 4 maggio», Musumeci scrive a Conte

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La regione siciliana chiederà la fine del lockdown il 4 maggio e un allentamento più corposo delle misure anti Covid. In Sicilia parlano i dati positivi sui casi di contagio e sul numero dei ricoveri e dei guariti.

Il presidente del Consiglio Conte ha chiesto ai rappresentanti delle regioni la condivisione di pareri e soluzioni alternative rispetto a quanto prospettato fino ad oggi nel dpcm. La risposta dell’assessore alla Salute Ruggiero Razza non si è fatta attendere. “Valutiamo l’ipotesi che lo Stato propenda di andare oltre al 3 maggio, mentre la nostra posizione è che non si può andare oltre a quella data, perché in Sicilia ci troviamo in una condizione epidemiologica diversa da quella di altre regioni”.

Secondo i vertici regionali siciliani, dunque, il lockdown in Sicilia dovrebbe essere dichiarato prima rispetto alle altre regioni in cui si è ancora in piena emergenza. Sembra infatti che la Regione Siciliana comunicherà al Premier che la cosiddetta “fase 2” in Sicilia inizierà proprio il 4 maggio, nonostante ulteriori ipotetiche proroghe del Governo al lockdown.

Come ha anche confermato Musumeci, la Sicilia ha retto bene all’emergenza grazie alle misure di protezione e prevenzione messe in atto per la salvaguardia della salute. “Il lockdown in Sicilia non sarebbe più sostenibile dalla regione – ha sottolineato Musumeci – perché l’economia sarebbe stata ormai messa in ginocchio dal virus: bisognerà agire il prima possibile per recuperare almeno parte delle grandissime perdite che ha causato questa piaga”.

Il governatore della Sicilia sta, intanto, definendo una lettera con la quale chiederà al premier Conte “di consentire il riavvio di alcune attività in considerazione del minor numero di contagi”. Lo ha confermato anche l’assessore alle Attività produttive della Sicilia, Mimmo Turano, che su indicazione di Musumeci ha sentito in videoconferenza le associazioni di categoria dell’industria, del commercio e dell’artigianato. Il documento sarà consegnato al presidente della Regione.