Musumeci deluso da Conte, chiede maggiori allentamenti per la Sicilia

lettura in 3 minuti

Il presidente della Regione Nello Musumeci chiederà la modifica del decreto al Giuseppe Conte. Il documento varato dal Governo, secondo il presidente Musumeci, infatti, conterrebbe alcune al suo interno alcune contraddizioni. Il riferimento è ai cimiteri che continueranno a restare chiusi, ai barbieri e ai parrucchieri.

Il presidente regionale non ha accettato di buon grado a decisione di trattare l’intero Paese come se l’emergenza fosse uguale in maniera omogenea. La Fase 2 secondo Musumeci, parte con il piede sbagliato e chiederà alcune modifiche in un documento scritto a più mani, assieme ad altri presidenti di regione. Apprezzata è stata, invece, la scelta di chiudere la mobilità tra le regioni per il contenimento dell’epidemia.

“Che senso ha autorizzare i funerali con fino a un massimo di 15 partecipanti e continuare a proibire l’accesso ai cimiteri?”,ha detto Musumeci margine della cabina di regia di ieri alla quale hanno partecipato i rappresentanti degli anti locali. Nel corso della riunione sono stati anticipati dal premier Conte i contenuti del nuovo decreto che istituisce alcuni allentamenti al lockdown legato all’emergenza Covid19. “Al cimitero si va da soli, con un fiore in mano e lo spirito mesto per andare a trovare i propri defunti – ha aggiunto Musumeci -. Allora perché posso partecipare ad un funerale con un limite di partecipanti e e non posso andare a pregare sulla tomba di mio figlio”.

Delusione anche per i barbieri e per i parrucchieri dell’Isola che si aspettavano un’apertura più vicina rispetto al 1 giugno. “Sarebbe bastato autorizzarli concedendo un massimo di clienti – ha detto il Governatore siciliano – Non credo che si formerebbero assembramenti e sarebbe un modo per migliaia di attività di ripartire, seppur a scartamento ridotto, per poter almeno pagare l’affitto delle botteghe”.

Sulla riapertura di pizzerie e ristoranti ma solo per la vendita d’asporto Musumeci tema che si possano creare fuori dalle attività file di clienti e assembramenti. “I governatori si aspettavano un quadro di misure generali dentro il quale ognuno potesse adottare delle iniziative specifiche in base alle diversità”. Musumeci ha ricordato che la situazione epidemiologica è differente da regione in regione mentre Conte avrebbe servito un “menu completo”.