Il Governo Conte ha previsto il riavvio delle attività produttive a partire dal 4 maggio ma alcune riapriranno dal 27 aprile. È questa l’ultima indiscrezione che arriva da Palazzo Chigi verso la fine della quarantena del 3 maggio.
La ripartenza delle attività produttive dal 4 maggio è ormai più che certa ma con alcune singole eccezioni dal 27 aprile. Lo schema provvisorio è stato deciso questa mattina nelle riunioni a Palazzo Chigi. La bozza sarà proposta ai sindacati questo pomeriggio dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
L’idea, su cui il governo si confronterà nel pomeriggio con le parti sociali, è far tornare al lavoro i cittadini dopo il 3 maggio ma, come già avvenuto nelle scorse settimane, si raccoglieranno le sollecitazioni su singoli settori, come la produzione di macchine agricole e industriali, che potrebbero essere autorizzati a ripartire.

Intanto dovrebbe arrivare oggi la relazione del comitato economico guidato dall’ex Ad di Vodafone Vittorio Colao che si è riunito anche martedì per definire il piano della cosiddetta ‘fase due’. Poi sarà Giuseppe Conte a produrre una sorta di ‘cronoprogramma’. Possibili pochissime eccezioni, però, perché per il premier si può cominciare a pensare al dopo lockdown solo il 4 maggio. La riunione della cabina di regia, alla presenza dei ministri competenti, delle regioni e dei comuni, si potrebbe tenere tra stasera e giovedì mattina. Poi conte andrà in conferenza stampa per comunicare le sue decisioni sull’avvio della fase 2.
Il pressing affinché si alzino le saracinesche arriva da più parti, soprattutto dalle regione del Nord. Ma Conte – e lo ha spiegato anche nell’informativa al Senato e alla Camera – mantiene la massima cautela. “Il governo prenderà decisioni sulla fase 2 nell’esclusivo interesse di tutto il Paese”, la premessa, “non permetterò mai che si creino divisioni”.
E dunque l’allentamento delle misure deve avvenire “sulla base di un piano ben strutturato e articolato”, sarà graduale. Mascherine e distanziamento sociale “fino a quando non saranno disponibili una terapia e un vaccino”.
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