Conte questo pomeriggio ha riferito al Senato quali saranno le decisioni del Governo sull’inizio della Fase 2 e sulla fine della quarantena in Italia. Il Premier ha annunciato che il Governo sta per varare un piano che prevede aperture progressive. Si tratta di un piano omogeneo su base nazionale, che consenta di riaprire buona parte delle attività produttive e commerciali.
Massima attenzione sarà data per la fine del lockdown alla curva del contagio in modo da poter intervenire se si supererà una certa soglia. “Un’avventatezza in questa fase può compromettere tutti i sacrifici adottati dai cittadini fin qui”, ha detto Giuseppe Conte a Palazzo Madama.
I premier ha poi annunciato per la Fase 2 un allentamento delle restrizione per le attività produttive e commerciali. “Il riavvio dovrà avvenire sulla base di un piano ben strutturato e articolato che riguarda anche le attività’ connesse”, ha detto il premier Giuseppe Conte. Per quanto riguarda le misure di distanziamento sociale, ci saranno modifiche.

Come ha sottolineato il presidente del Consiglio, sarà mantenuto e fatto “rispettare il distanziamento sociale” e sara’ promosso “l’utilizzo diffuso di dispositivi di protezione individuale fino a quando non saranno disponibili una terapia o un vaccino”.
Tra le misure a cui pensa il governo quella di “intensificare in tutto il territorio la presenza di Covid hospital per la gestione ospedaliera di pazienti, in modo da ridurre il rischio di contagio per operatori sanitari e pazienti”.
Sul fronte dell’emergenza economica, inoltre, il governo chiederà al Parlamento di autorizzare uno scostamento di bilancio da 50 miliardi di euro per finanziare il decreto aprile. Lo ha confermato il premier Giuseppe Conte riferendo in aula al Senato in vista del prossimo consiglio europeo. “In aggiunta ai 25 miliardi i euro già’ stanziati con il ‘Cura Italia’- dice Conte- il governo invierà a brevissimo al Parlamento un’ulteriore relazione contenente la richiesta di scostamento dagli obiettivi di bilancio pari alla cifra ben superiore a quella stanziata a marzo, non inferiore a 50 miliardi di euro che si aggiungeranno ai 25 mld gia’ stanziati. Per un intervento complessivo non inferiore ai 75 miliardi di euro”.
No related posts.
