Fine quarantena il 4 maggio, Conte pianifica la Fase 2 con linee guida omogenee

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Il Governo Conte pianifica l’avvio della ‘Fase 2’ che dovrebbe partire dal 4 maggio. Il presidente del Consiglio ha annunciato un piano nazionale, con linee guida omogenee per tutte le Regioni, che prenda in considerazione tutela della salute ed esigenze produttive. Le riaperture saranno legate ai rischi che dipendono da cinque variabili: attività produttive, libertà individuali, mezzi di trasporto, rischio di specifici sottogruppi di popolazione in relazione all’età e patologie concomitanti ed evoluzione del contagio nelle diverse aree geografiche.

Su quest’ultimo aspetto, dalle prime indiscrezioni le riaperture sarebbero differenziate in relazione alla diffusione dei casi in tre macro-aree: Nord, Centro e Sud.

Quali attività riapriranno dal 4 maggio? Di sicuro c’è che il 4 maggio non apriranno bar e ristoranti. Per queste attività se ne riparlerà forse a giugno. Anche i lidi balneari potrebbero riaprire non prima del mese di giugno. Dovranno attendere anche barbieri, parrucchieri ed estetisti.

Allora quali aziende riapriranno? In testa ci sono le aziende del settore manifatturiero. Le fabbriche che riusciranno a garantire il rispetto delle norme anti Covid19 per il personale. Queste sono norme ancora sono in fase di studio.

La Fase 2 a partire dal 4 maggio è sempre più probabile. La Regione Sicilia ha, infatti, un indice di contagiosità R0. Tra i più bassi d’Italia. Per questo Musumeci, sulla base delle indicazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico, ha intenzione di dare vita a una lenta ripresa delle attività indipendentemente dal comportamento delle altre regioni. Su questo però dovra confrontarsi con il Governo.

Secondo il comitato scientifico dovrà in ogni modo essere incentivato lo smart working, dovranno essere adottate misure di sicurezza in ogni azienda, basate essenzialmente sull’uso delle mascherine e sulla garanzia di un’adeguata distanza. Si dovrà rispettare una distanza di un metro e mezzo, e non più di un metro, e di un’area di lavoro di almeno 3 metri quadrati a persona. È ormai dato per certo che i primi a partire, già dopo il 3 maggio, saranno alcuni cantieri e le grandi opere.

“Il Governo sta lavorando alla fase due con serietà e responsabilità, cosi come ha gestito l’emergenza fino ad ora, per far ripartire le imprese e il tessuto produttivo italiano”. Lo ha detto il capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera Davide Crippa. “Non bisogna però farsi prendere dalla fretta. Occorre organizzare questa ripartenza nella massima sicurezza, ascoltando il consiglio della comunità scientifica. Per questo bisogna evitare discussioni strumentali e fughe in avanti che potrebbero farci correre il rischio di esporre il Paese ad un cosiddetto contagio di ritorno e ad un nuovo lockdown”.

Il piano della Fase 2 potrebbe arrivare già durante questa settimana. Lo ha detto Sandra Zampa, esponente del Partito democratico e sottosegretario al Ministero della Salute, ad Agora’ Rai Tre, condotto da Serena Bortone, sul piano per la fase 2. Intanto la app Immuni sarà pronta per il mese di maggio. “Si scarica volontariamente ed è uno degli elementi su cui camminerà la fase 2”, ha precisato la  sottosegretaria alla Salute.