Colpo alla mafia, pioggia di condanne a Palermo I NOMI

Processo mafia della Noce a Palermo: 18 condanne, pene fino a 18 anni per associazione mafiosa, estorsione e spaccio
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Il Gup del Tribunale di Palermo, Marta Maria Bossi, ha emesso la sentenza nel troncone con rito abbreviato del processo alla cosca mafiosa del quartiere Noce. Accogliendo le richieste del pubblico ministero Giovanni Anroci, il giudice ha inflitto condanne a 18 imputati.

Le pene più severe hanno colpito gli imputati per associazione mafiosa. Carlo Castagna e Mario Di Cristina sono stati condannati a 18 anni di reclusione ciascuno. Giuseppe Romagnolo ha ricevuto 14 anni, mentre Benedetto Di Cara e Fabio Billeci si sono visti comminare 10 anni e 8 mesi.

Sul fronte dei reati connessi, Cosimo Semprecondio è stato condannato a 5 anni e 4 mesi per estorsione. Per rapina, Lorenzo Di Stefano e Kevin Dragotto hanno riportato ciascuno 9 anni e 4 mesi. Domenico Librera è stato invece condannato a due anni con pena sospesa per ricettazione, in relazione al denaro ricevuto per il mantenimento di Renzo Lo Nigro durante una precedente detenzione.

Numerose anche le condanne per spaccio di sostanze stupefacenti: Paolo Castelluccio ha ricevuto 6 anni, Piero Dario Bottino 5 anni e 4 mesi, Giovanni Rosselli 4 anni, Gianluca Nuccio 2 anni e 9 mesi, Gianluca Albamonte un anno e 8 mesi e Alessandro Ballarò un anno e 4 mesi. Infine, Santo Onorato, Giuseppe Giuliano e Benito Giuliano sono stati condannati a 2 anni e 8 mesi ciascuno per trasferimento fraudolento di beni. Il procedimento a carico degli altri imputati prosegue con il rito ordinario.