Economia

Carburanti in Sicilia tra i più cari d’Italia: Codacons denuncia anomalie nei listini

In Sicilia il gasolio sfiora i 2 euro al litro. Il Codacons: taglio accise dimezzato, rischio speculazioni su famiglie e imprese.

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Carburanti in Sicilia tra i più cari d’Italia: Codacons denuncia anomalie nei listini

In Sicilia i prezzi dei carburanti si confermano stabilmente tra i più alti d’Italia, con il gasolio che sfiora e in molti casi supera la soglia dei 2 euro al litro, nonostante il recente taglio delle accise disposto dal Governo. A denunciarlo è il Codacons sulla base dei dati ufficiali diffusi dal Mimit.

A livello nazionale il prezzo medio del gasolio si attesta oggi a 1,976 euro al litro, mentre la benzina raggiunge 1,717 euro/litro. Nell’Isola, tuttavia, i listini risultano nettamente più elevati, con evidenti ricadute su famiglie e imprese e un impatto diretto sul costo dei trasporti e dei beni di consumo.

Il Codacons sottolinea come, rispetto ai livelli registrati prima del decreto sulle accise del 18 marzo, il calo del gasolio sia pari ad appena 12,7 centesimi al litro, a fronte dei 24,4 centesimi previsti. Un divario che di fatto dimezza i benefici per i consumatori siciliani.

Secondo l’associazione, i rincari non dipendono dalla mancata applicazione dello sconto, ormai recepito dalla quasi totalità degli impianti, ma dall’incremento del prezzo industriale dei carburanti e da persistenti anomalie nei listini territoriali, che penalizzano in modo particolare regioni come la Sicilia.

«Siamo di fronte a un’anomalia grave – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – perché in Sicilia il taglio delle accise non si traduce in un reale beneficio per i cittadini. Il risparmio è già stato fortemente ridimensionato e continua a ridursi giorno dopo giorno, mentre i prezzi restano stabilmente tra i più alti del Paese».

«Se questa dinamica non verrà immediatamente corretta – prosegue Tanasi – nel giro di pochi giorni lo sconto fiscale sarà completamente vanificato. È indispensabile intervenire con controlli più severi e misure urgenti per garantire trasparenza lungo tutta la filiera e impedire speculazioni che colpiscono duramente famiglie e imprese siciliane».

L’andamento attuale determina inoltre un mancato risparmio per gli automobilisti pari a circa 5,85 euro a pieno di gasolio, un danno economico concreto che rischia di aggravarsi ulteriormente nei prossimi giorni, anche alla luce della durata limitata — appena 20 giorni — della riduzione delle accise.

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