Domenica mattina, alle 7.20, un drone MQ-4C Triton della Marina statunitense è decollato dalla base di Sigonella, in Sicilia, per una missione di sorveglianza sul Golfo Persico. Quindici ore di volo, la costa iraniana come obiettivo, Bushehr e l’isola di Kharg nel mirino degli analisti.
La missione ISR — pattugliamento, monitoraggio e raccolta di intelligence — si è svolta in parallelo con le operazioni di un Boeing P-8A Poseidon, la cui base di partenza non è stata resa nota. I due velivoli hanno operato con geometrie distinte: il Poseidon è rimasto sopra il territorio saudita, nell’area di Hafr Al Batin; il Triton si è spinto verso la costa iraniana, avvicinandosi pericolosamente a Bushehr. Secondo i dati di tracciamento analizzati da Itamilradar, il drone potrebbe aver brevemente attraversato l’entroterra iraniano — anche se la zona è nota per le forti interferenze GPS che possono alterare le traiettorie registrate.
Bushehr non è una località qualunque. Sulla sua costa sorgono una centrale nucleare e strutture navali dei Pasdaran. Appena al largo si estende l’isola di Kharg, il principale terminal petrolifero dell’Iran — il punto attraverso cui transita la quota più consistente delle esportazioni energetiche di Teheran.
La tempistica della missione non è casuale. Il volo da Sigonella è avvenuto mentre il conflitto tra Iran e la coalizione Usa-Israele entrava nella sua seconda settimana. Secondo quanto riferito, funzionari statunitensi avrebbero discusso in quei giorni scenari di emergenza che includono la possibilità di conquistare l’isola di Kharg — una mossa che taglierebbe le esportazioni petrolifere iraniane e garantirebbe agli Stati Uniti un punto d’appoggio strategico nel Golfo Persico settentrionale.
In questo quadro, secondo gli analisti di Itamilradar, la missione del Triton potrebbe aver servito un duplice scopo: monitorare i movimenti lungo la costa e raccogliere informazioni sugli accessi marittimi all’isola. Sulla rotta di rientro, il drone ha sorvolato il quadrante settentrionale del Mar Rosso, dove avrebbe orbitato circa due ore — forse in copertura alla portaerei Gerald Ford, entrata in quelle acque nelle stesse ore.
Non è ancora chiaro se la missione del 6 marzo rappresenti l’avvio di una sorveglianza sistematica dell’asse Bushehr-Kharg. Con il conflitto in una nuova fase, le operazioni ISR da Sigonella verso il Golfo Persico potrebbero diventare progressivamente più frequenti.
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