Blitz antimafia in provincia di Palermo, I NOMI

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I carabinieri della compagnia di Cefalù, insieme allo squadrone eliportato Cacciatori di Sicilia e al nucleo cinofili del comando provinciale di Palermo, hanno eseguito 13 provvedimenti cautelari – 5 in carcere e 8 agli arresti domiciliari- disposti dal gip di Palermo, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal procuratore Maurizio de Lucia. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, detenzione illegale di armi e spaccio di droga.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

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In carcere finiscono Rosolino Rizzo (Cerda, 68 anni), Pino Rizzo (Collesano, 54 anni), Rosolino Dioguardi (Cerda, 74 anni), Pietro Cicero (Cerda, 51 anni), Antonio Luigi Piraino (Cerda, 62 anni). Domiciliari per Giuseppe Mario Muscarella (Palermo, 49 anni), Massimiliano Mangano (Termini Imerese, 45 anni), Pietro Ventimiglia (Palermo, 50 anni), Giada Quattrocchi (Torino, 45 anni), Gaetano Mario Piraino (Cerda, 56 anni), Ignazio Piraino (Termini Imerese, 27 anni), Salvatore Leggio (Palermo, 53 anni), Giuseppe Rizzo (Cerda, 85 anni).

Il provvedimento nasce da una indagine durata due anni sui mandamenti mafiosi madoniti di Caccamo, Trabia e San Mauro Castelverde. Decine le richieste di pizzo scoperte e rivolte a imprenditori dei settori edile, immobiliare, agricolo e delle onoranze funebri. Il denaro incassato dalle estorsioni finanziava le casse dei clan.

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