Cicloni e grandinate in Sicilia, scatta l’allerta meteo arancione

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Peggiorano le condizioni meteo in tutta la Sicilia tal punto che la Protezione civile regionale ha dovuto diffondere una allerta meteo arancione.

Allerta arancione per il 17 novembre

In particolare, la Protezione civile regionale ha aggiornato le previsioni di rischio idrogeologico per la giornata di domani 17 novembre elevando i livelli di attenzione. Sono previste condizioni meteo avverse con rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali forti raffiche di vento.

Per la giornata di oggi ci saranno piogge parse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori meridionali, con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati; da isolate a sparse, localmente anche a carattere di rovescio o breve temporale, su restanti settori, con quantitativi cumulati generalmente deboli.

Domani piogge sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori meridionali ed orientali, con quantitativi cumulati moderati; da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto, con quantitativi cumulati deboli.

Intanto piogge intense e maltempo diffuso stanno colpendo il palermitano e il trapanese. Un violento nubifragio ha colpito Termini Imerese dove la pioggia non tende a placarsi. Si registrano strade completamente allagate, tombini scoperchiati e strade dissestate. Un forte nubifragio si è abbattuto violentemente anche su Caccamo. Il paese è stato colpito o da una violenta grandine che ha causato rallentamenti e disagi.

Piccolo ciclone a Bisacquino

Una tromba d’aria ha interessato il territorio di Bisacquino. Nel corso del passaggio del forte vento è stata distrutta una struttura leggera adibita a copertura per ricovero merci e attrezzi agricoli di un’azienda locale. Una tromba d’aria anche alla Bandita, a Palermo.

SS121 bloccata

Sulla strada statale 121 “Catanese” il traffico è provvisoriamente bloccato in prossimità del km 202, in territorio comunale di Roccapalumba (PA), per la presenza di fango sul piano viabile. Ma sono tante le strade intercomunali e dell’entroterra siciliano inondate da fango e detriti.

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