Le tre categorie sindacali del settore terziario, Filcams Cgil Sicilia, Fisascat Cisl Sicilia e Uiltucs Sicilia hanno inviato una formale diffida alle principali catene della grande distribuzione operanti nell’Isola, tra cui Lidl, Eurospin, MD, Gruppo Arena, Penny Market e Gruppo Rocchetta chiedendo un riscontro scritto entro 48 ore. Al centro le conseguenze dello sciopero degli autotrasportatori sui rifornimenti e sull’organizzazione del lavoro nei punti vendita. Dalle segnalazioni dei lavoratori emergono richieste di uscita anticipata, mancate presentazioni al turno e possibili rientri in servizio con preavviso minimo, in attesa dell’arrivo delle merci. Situazioni che rischiano di tradursi in decurtazioni salariali, imposizione di ferie e permessi o modifiche arbitrarie degli orari.
“Il rischio d’impresa non può essere scaricato sui lavoratori – affermano il commissario Emanuele Ronzoni, e la segretaria generale Ida Saja -. Chi si presenta regolarmente al lavoro mette a disposizione la propria prestazione e non può subire penalizzazioni per criticità estranee alla propria responsabilità”. La Uil chiede alle aziende disposizioni chiare e uniformi in tutte le strutture, il pieno rispetto di norme e contratti collettivi e garanzie concrete su retribuzioni, turni ed eventuali richiami in servizio. In assenza di risposte puntuali, il sindacato valuterà tutte le iniziative sindacali e legali, incluso il coinvolgimento degli organi ispettivi. “Salari, orari e garanzie contrattuali non sono concessioni aziendali, ma diritti da rispettare», concludono Ronzoni e Saja.
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