Catania

Uccise due rapinatori nel suo negozio, Mattarella concede la grazia al gioielliere siciliano Guido Gianni

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Uccise due rapinatori nel suo negozio, Mattarella concede la grazia al gioielliere siciliano Guido Gianni

Una parte della pena è stata cancellata dal presidente della Repubblica per Guido Gianni, il gioielliere di Nicolosi, nel Catanese, condannato per aver ucciso due rapinatori durante l’assalto subìto nel suo negozio nel 2008. Sergio Mattarella gli ha concesso la grazia parziale: ora la pena ancora da scontare è inferiore a quattro anni.

Quello a favore di Gianni è uno dei tre provvedimenti di clemenza individuale firmati dal Capo dello Stato. L’atto ha estinto tre anni e due mesi della condanna, fissata in origine a 12 anni e 4 mesi di reclusione per duplice omicidio e tentato omicidio. L’orefice ha già scontato cinque anni e tre mesi.

Cosa cambia ora per il gioielliere

La pena residua, sotto la soglia dei quattro anni, apre una strada precisa: il Tribunale di sorveglianza potrà valutare l’eventuale affidamento in prova ai servizi sociali. Si tratta di una possibilità e non di un esito automatico, perché la decisione spetta ai giudici.

La rapina del 2008 nella gioielleria di Nicolosi

I fatti risalgono al 2008, quando tre malviventi assaltarono la gioielleria di Gianni a Nicolosi, in provincia di Catania. Durante la rapina il titolare sparò e due degli aggressori morirono. Il gioielliere è originario di Torino, ma da trent’anni vive nel Catanese.

Le due versioni: accusa e difesa

Nei processi la ricostruzione dell’accusa e quella della difesa sono state molto distanti. Secondo l’impostazione accusatoria, Gianni avrebbe prima ferito i banditi al termine di una colluttazione, mentre i colpi mortali sarebbero partiti quando i tre stavano scappando, e tutti sarebbero stati raggiunti alle spalle.

I legali dell’orefice hanno invece sostenuto la tesi della legittima difesa, aggiungendo che la mente del loro assistito, in quel momento, era «offuscata» dall’aggressione che la moglie aveva subìto da parte dei rapinatori.

I giudici hanno poi stabilito un risarcimento a favore delle parti civili: i familiari dei due uomini uccisi, Davide Laudani e Sebastiano Catania, e la persona rimasta ferita.

La petizione della moglie e il parallelo con il caso Roggiero

Nel 2022 Maria Angela Distefano, moglie di Gianni e oggi 66enne, aveva avviato su Change.org una raccolta di firme per chiedere la grazia al presidente della Repubblica. «Ha difeso me, la sua vita e quella di un cliente», aveva dichiarato la donna.

La vicenda richiama da vicino quella di Roggiero, il gioielliere di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, finito al centro della cronaca nazionale e del dibattito sulla legittima difesa dopo la rapina del 28 aprile 2021 nel suo negozio, quando uccise due rapinatori e ne ferì un terzo. Di recente Roggiero è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per l’omicidio dei due malviventi.

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