Terremoto in politica: la Procura vuole l’arresto di Armao e altri 8 I NOMI

lettura in 2 minuti

Fino ad agosto presiedeva la commissione che rilascia alle imprese le autorizzazioni ambientali. Ora la Procura di Palermo chiede l’arresto di Gaetano Armao, ex vicepresidente della Regione, nell’ambito di un’inchiesta per corruzione.

I pm, coordinati dal procuratore Maurizio de Lucia, ipotizzano appunto il reato di corruzione. Misure cautelari sono state chieste anche per altre otto persone, tra cui l’avvocato Pierluigi Matta e alcuni imprenditori.

Per diverse ore gli agenti della squadra mobile hanno passato al setaccio gli studi legali di Palermo e Roma e l’abitazione di Armao. La notizia è stata resa nota dalla stessa Procura.

Avvocato e docente universitario, Armao è stato più volte assessore regionale nei governi passati, oltre che vicepresidente della Regione. Fino ad agosto ha guidato anche la Commissione tecnica specialistica (Cts), l’organismo che concede alle aziende i via libera ambientali.

Sono nove in tutto le persone indagate per corruzione. Armao è il marito di Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto del ministro Nordio. Per tutti e nove la Procura ha chiesto l’arresto.

Oltre a lui, i nomi sono: Giuseppe Argirò, Benedetta Costanzo, Giuseppe Lombardo, Mario Lupo, Marco Malacarne, Pietro Luigi Matta, Sergio Vella e Luigi Zancla.

Per la politica siciliana è un nuovo scossone.

Diretta Sicilia
Follow:
Redazione centrale di Diretta Sicilia. Il team di giornalisti e collaboratori che ogni giorno racconta la Sicilia in tempo reale: cronaca, politica, economia, sport e cultura dalle nove province dell'isola.