Notte e mattina di paura a Monreale, dove più incendi hanno colpito contemporaneamente il bosco di Casaboli e le contrade di Pioppo e San Martino delle Scale. Case, terreni coltivati e arterie stradali sono finiti nel mirino delle fiamme, alimentate dal caldo record e dallo scirocco che ha soffiato per tutta la notte.
Sul posto operano da ore Vigili del Fuoco, Protezione Civile regionale, volontari e forze dell’ordine, affiancati dal supporto aereo di canadair ed elicotteri antincendio impegnati in continui lanci d’acqua sui punti più impervi. A terra, le squadre stanno cercando di arginare l’avanzata del fuoco verso i centri abitati: per precauzione alcune villette sono state sgomberate, mentre un tratto della Strada Statale 186 resta chiuso al traffico per consentire i soccorsi in sicurezza.
È il bosco di Casaboli, patrimonio naturalistico di primo piano per l’intero territorio monrealese, a registrare i danni più estesi: ettari di vegetazione mediterranea sono già andati distrutti. Contemporaneamente, altri roghi nelle contrade limitrofe tengono impegnati i soccorritori su più fronti, complicando ulteriormente la gestione dell’emergenza.
Gli inquirenti puntano il dito sul mix esplosivo di scirocco, temperature elevate e siccità come motore della rapida propagazione. Ma le indagini sulle cause restano aperte a tutte le ipotesi, compresa quella dolosa — purtroppo un copione già visto più volte in Sicilia negli ultimi anni.
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